Storia del Furry Fandom – 2ª Parte

Seconda parte del nostro viaggio nella storia del fandom, dove scopriremo come e quando la community furry è approdata per la prima volta sul web.

Negli ultimi anni la community furry è cresciuta per popolarità e numero di appassionati. Ma cosa è cambiato in 40 anni e più di storia del nostro fandom? Come sarebbe stato essere furry fino a poche decine di anni fa? Grazie al supporto di una guida d’eccezione, il bravissimo Scale, ogni sabato partiremo per un viaggio (letterario) dagli albori della community fino ai giorni nostri!

Tutti a bordo della macchina del tempo per un clamoroso salto nel passato!

Se vi siete persi la prima parte, potete leggerla QUI!

L'arrivo di Internet nella comunità furry

Nel 1991 venne fondato il primo newsgroup furry su Internet: “alt.fan.furry”. Da quel momento, ma soprattutto grazie ai siti Internet nati negli anni successivi, la comunità iniziò a trasformarsi da semplice gruppo di amanti di “cartoni animati” a qualcosa di più complesso.
Gli anni ‘90 sono anche stati quelli in cui, su Internet, cominciò a diffondersi una percezione negativa nei confronti della comunità furry, che ha sempre più alimentato stereotipi e pregiudizi verso coloro che ne facevano parte (alcuni dei quali perdurano tutt’oggi, anche se con minor rilievo).

Vignetta satirica sul newsgroup alt.fan.furry

Le motivazioni più rilevanti alla base di questa avversione erano proprio riconducibili alle dinamiche sociali della rete: attraverso il web si erano introdotti nella comunità soggetti dagli obiettivi e dalle aspettative apparentemente molto diverse, ma il “casus belli” risultava sempre essere il tema dell’erotismo.

Per coloro che vedevano il furry come un’estensione del mondo del fumetto e dei cartoni, era difficile sopportare l’erotismo estremo che iniziava ad emergere dall’opera di artisti come, ad esempio, Doug Winger.

Ma l’erotismo era solo un capro espiatorio, sotto la superficie c’erano dinamiche di tutt’altro genere che, tuttavia, gli stessi individui coinvolti faticavano a capire fino in fondo e a cui ancora non riuscivano a dare un nome. Va però considerato che negli anni dell’avvento di Internet, coloro che iniziavano ad utilizzarlo non riuscivano a comprendere del tutto il nuovo medium e i fenomeni associati ad esso, come ad esempio il trolling. Risultava quindi difficile, se non impossibile, focalizzarsi sul problema principale. La comunità appena nata era decisamente troppo instabile per potersi sviluppare in maniera genuina.

Doug Winger (1953 – 2015), uno dei primi artisti a trattare tematiche esplicite nella community

Man mano che il fenomeno del furry acquisiva sempre più visibilità (sia su Internet, sia grazie ad eventi come le convention), attirava sempre più individui “strani” che bazzicavano gli ambienti contro-culturali e “alternativi”. Si poteva notare, ad esempio, un forte afflusso dal mondo LGBT, i cui membri erano attratti dalla forte carica erotica di opere furry specifiche, seguito (seppure in quantità minori) da influssi neopagani e da altri individui che apprezzavano il lato più animalesco e fuori dagli schemi della comunità furry. In generale, la community era molto apprezzata negli ambienti underground, poiché permetteva di mostrare realtà completamente bandite dall’arte di massa, guidata all’epoca da modelli propagandistici fortemente moralizzati.

Coloro che vedevano la comunità furry come una sorta di “estensione” della Disney, quindi, non potevano sentirsi completamente a loro agio una volta venuti a conoscenza di tali “contaminazioni”…

Appuntamento tra 7 giorni per la terza parte!