La fursuit

Una delle usanze più frequenti con cui la comunità furry si mette in relazione con il mondo esterno è il “fursuiting”. Si tratta probabilmente del fenomeno principale con cui la community viene riconosciuta anche da coloro che ne sono estranei. Una fursuit è un costume che rappresenta un soggetto quasi sempre associabile alla sottocultura furry. Da qui il termine “fursuiting”, ovvero l’atto di indossare una fursuit, mentre viene definito “fursuiter” colui che la indossa.

Nella maggior parte dei casi, le fursuit hanno lo scopo di rappresentare il proprio fursona. In altre occasioni, invece, vengono utilizzate per interpretare un OC (Original Character), cioè un personaggio originale creato interamente dal proprietario. Un’altra possibilità è quella di indossare un costume rappresentante un personaggio già esistente, tratto ad esempio da film, fumetti o videogiochi che hanno come protagonisti animali antropomorfi, i quali si prestano particolarmente bene ad essere interpretati attraverso una fursuit. Solitamente, viene indossato anche un badge al collo: si tratta generalmente di una targhetta plastificata, rappresentante un disegno e il nome del fursona/personaggio in questione, in modo da agevolarne il riconoscimento.

Una fursuit viene fabbricata principalmente attraverso l’uso di pelliccia sintetica: tuttavia non tutti i soggetti da rappresentare potrebbero essere interamente ricoperti di pelo. È il caso di creature come scalies (draghi e rettili) o avian (specie che presentano tratti caratteristici di volatili, siano esse ispirate ad animali reali o mitologici). In circostanze come queste, possono essere eventualmente utilizzati materiali sintetici particolari, al fine di rendere al meglio l’effetto di squame, piume e parti del corpo non ricoperte dal pelo.


Tipologie estetiche di fursuit

Le fursuit possono essere di diverse tipologie, relativamente all’aspetto estetico, e vengono tendenzialmente divise in: “toony”, realistiche e semi-realistiche. Tuttavia, non è improbabile imbattersi in casi in cui due o più peculiarità di queste categorie sono state combinate, dipendentemente dal maker e/o dalla commissione in questione.

Nel caso di fursuit “toony”, l’estetica mira ad uno stile chiaramente cartoon. Avremo quindi occhi grandi ed espressivi, zampe stilizzate (talvolta con 4 “dita” piuttosto che 5), e tante altre caratteristiche volutamente enfatizzate per rappresentare il personaggio nella maniera più “cartoonesca” possibile.

Fursuit “toony
Credits: Woyote
Maker: WMW66-costumes

Quelle realistiche, invece, tendono a ritrarre la rispettiva specie nel modo più reale possibile. In queste circostanze, gli occhi saranno fabbricati principalmente in resina, rispecchiando molto quelli dell’animale a cui si ispirano, e la visione del fursuiter avverrà attraverso i condotti lacrimali di questi ultimi. Tuttavia, il realismo può potenzialmente andare a coinvolgere anche tanti altri elementi. Un esempio possono essere i palchi di un cervo, i quali saranno costruiti con materiali solidi per ottenere un effetto più realistico, piuttosto che con la stoffa (come potrebbe accadere, invece, per uno stile toony).

Fursuit realistica
Credits: Yarwick
Maker: Inerri Creatures

Le fursuit semi-realistiche tendono, in linea di massima, a mescolare gli elementi delle precedenti categorie, in base alla modalità di lavorazione del maker o alle preferenze di chi le commissiona. Fra i tanti esempi, gli occhi potrebbero essere ugualmente in resina, ma con dimensioni maggiori e più espressivi, discostandosi quindi dallo stile tipicamente realistico.

Fursuit semi-realistica
Credits: Randon (foto di Klaatu)
Maker: BeetleCat

L’anatomia nelle fursuit

Un altro aspetto importante riguarda l’anatomia degli arti inferiori. A seconda della specie animale del proprio fursona o personaggio, si possono distinguere principalmente tre strutture anatomiche: plantigrade, digitigrade e unguligrade.

Un’anatomia plantigrade prevede che il soggetto sia in grado di appoggiare l’intera pianta del piede sul terreno, e sarà anche l’impressione che si avrà dall’esterno osservando la fursuit.

Anatomia plantigrade degli arti
Credits: FeatherBat
Maker: FeatherBat

Un animale digitigrade, invece, appoggia al suolo solamente le falangi (come nel caso di canidi o felidi). Per ottenere questo effetto visivo, si tende ad utilizzare determinati tipi di imbottiture (dette anche “padding”), così da causare la sensazione di postura digitigrade guardando la fursuit. Ovviamente, il fursuiter all’interno poggerà ugualmente l’intera pianta del piede a terra, si tratta solamente di una caratteristica estetica e anatomica visibile dall’esterno.

Anatomia digitigrade degli arti
Credits: Tarkndark
Maker: BeautyOfTheBass

Più di rado viene utilizzata l’anatomia unguligrade, dato che queste specie sono lievemente meno comuni all’interno della comunità furry: è il caso di mammiferi come cavalli, cervi o stambecchi. Questi animali poggiano il loro peso sulla punta delle dita e hanno evoluto, di conseguenza, delle unghie molto grandi e resistenti: gli zoccoli, appunto. Nonostante queste particolarità, esistono fursuit create appositamente con questa anatomia, e parti dure come gli zoccoli vengono costruite attraverso l’uso di materiali resistenti e adeguati allo scopo.


Categorie di fursuit

Infine, le fursuit possono essere catalogate anche in base alle parti del corpo che rivestono. Tali combinazioni possono essere dettate dal maker o da chi commissiona il costume, a causa di preferenze personali o per questioni economiche. Una fursuit parziale (“partial”), infatti, è sicuramente meno dispendiosa rispetto ad una totale (“full”, o “fullsuit”), ma non ricopre l’intero corpo. Allo stesso tempo, però, questo permette al fursuiter di indossare abiti classici, pur rimanendo all’interno del proprio ruolo.

Normalmente, una partial comprende testa, coda, zampe superiori ed inferiori, mentre una fullsuit ricopre ovviamente tutto il corpo. È comunque possibile richiedere diversi tipi di combinazioni, o solo determinate parti del corpo, in base alle proprie esigenze.


Testo realizzato con il supporto delle seguenti pagine WikiFur: Fursuit (ITA) e Fursuit (ENG)