Barq – Il nuovo social for furries, by furries

Questa volta, la rubrica Tips & Tricks vedrà protagonista la nuova piattaforma social Barq, il successore di Howlr, la celebre app dedicata al dating tra furries.

Recentemente, sui social più in voga tra i furries ha iniziato a spargersi la voce riguardo ad un’interessante novità, dal nome a dir poco inequivocabile: Barq!
E prima che possiate chiedervelo: no, non stiamo parlando di una nuova app per grigliare con barbecue smart 😅
Si tratta del “successore spirituale” che andrà a sostituire Howlr, servizio dedicato soprattutto al dating tra furries originariamente rilasciato nel 2018, e che ha definitivamente chiuso i battenti lo scorso 26 febbraio.

Ad una rapida occhiata emergono già varie differenze, le quali lasciano immediatamente intuire come gli sviluppatori non abbiano concentrato le proprie energie solo nell’ambito dating, anzi! Barq offre prima di tutto tante altre stuzzicanti funzionalità: vediamole insieme.

Barq: "costruito intorno a te"

Sin dalla prima volta in cui apriremo l’app, ci si parerà davanti ciò che potremmo probabilmente definire il cavallo di battaglia di Barq, ovvero tutti gli utenti nelle immediate vicinanze. Potrebbe sembrare qualcosa di apparentemente già visto, ma ci sono una manciata di chicche che rendono questo sistema unico nel suo genere.

Infatti, oltre alla classica possibilità di impostare manualmente una località “fissa” (la propria città, ad esempio), possiamo anche selezionare l’aggiornamento in live della nostra posizione, che sfrutterà il GPS del nostro smartphone per tenersi aggiornata.
Ci sono però un paio di precisazioni da fare… Barq non permette, almeno in questo momento, di utilizzare una vera e propria mappa al fine di posizionare liberamente il proprio marker. Si potrebbe considerare un punto a sfavore, ma è proprio questa sua caratteristica a renderlo diverso da altri servizi che svolgono funzioni simili, primo fra tutti Furmap (https://furmap.net/).

Barq_home
Home screen di Barq

Se fin dal primo impatto sia evidente che il servizio miri a facilitare l’incontro con altri furries vicini a noi, non manca anche l’aspetto “social” più classico: possiamo infatti arricchire e curare il nostro profilo nei minimi dettagli, ma c’è di più!

Essendo un’app dedicata al furry fandom, non poteva mancare la possibilità di aggiungere più di un fursona all’interno del nostro profilo, indicando addirittura se possediamo una fursuit o meno per ogni personaggio aggiunto.

Altra feature sicuramente classicissima ma comunque apprezzata, è quella di poter creare e partecipare alle “communities“. Si tratta di una funzionalità per certi versi simile ai gruppi Facebook, in cui ogni utente può creare un post sotto al quale si potrà rispondere, con la possibilità di taggare e mettere “like” ad ogni messaggio.

Woutske (il creatore della piattaforma) ha definito le community di Barq come un modo differente di comunicare rispetto a Telegram. Quest’interazione che strizza molto l’occhio agli oramai “anziani” forum, offre l’opportunità di discutere determinati topic senza rischiare di perdere di vista i propri post nella miriade di messaggi degli altri utenti, rivelandosi tutto sommato efficace.

Giungiamo ora ad una delle features più interessanti di Barq: la sezione “Eventi“.
Da qui, sarà possibile aggiungere la propria partecipazione a conventions ed eventi minori, o crearne di nuovi. Anche in questo caso potremo scegliere l’area geografica, visualizzando quelli più vicini a noi o sfogliando tra quelli che si svolgeranno in altri paesi/città.

Non è finita qui, poiché potremo indicare ulteriori informazioni sulla nostra partecipazione agli eventi, tra cui le giornate di permanenza e specificare se avremo una stanza presso la struttura della convention o meno.
Come se non bastasse, Barq ha anche introdotto la sezione “Room parties“, dove potremo decidere se prendere parte ai room parties resi pubblici sull’app, oppure organizzarne di nostri, anche se al momento si tratta di una funzione piuttosto abbozzata.

Al momento in cui scrivo, è possibile accedere alla beta di Barq solamente dalle relative app per iOS e Android, ma il team sta lavorando al fine di portare il servizio anche su browser web.

Insomma, un tripudio di features sicuramente interessante per buona parte dell’utenza della nostra community. Le carte in tavola per creare una piattaforma di tutto rispetto non mancano, sebbene ci sia ancora un pizzico di scetticismo dovuto alle sorti a cui sono andate incontro iniziative simili, in passato. Il timore è quello di ritrovarsi con un servizio che potrebbe finire col sovrapporsi ad alternative esistenti più diffuse, perdendo quindi utenza e cadendo di conseguenza nel dimenticatoio nell’arco di qualche mese.

Personalmente, spero che il team sia in grado di offrire a questo progetto l’attenzione di cui merita, perché Barq potrebbe davvero trasformarsi in una risorsa con una sua utilità, formando una sorta di “dimensione parallela” anche durante gli eventi furry di maggior successo.

Nel frattempo, non ci rimane altro se non osservare gli sviluppi futuri. E, proprio a questo proposito, potrete tenere d’occhio il profilo Twitter e il sito web di Barq per ogni novità!

A presto!

– Degron